Diario Gravidanza – da 0 a 39 settimane di gravidanza

Ciao Carissime, Carissimi,

in questo blog troverete il racconto della mia gravidanza, raccontata giorno dopo giorno, mese dopo mese, settimana per settimana, (sai che palle!) fino ad arrivare al momento del parto, che è avvenuto nell’estate 2011.

Le settimane di gravidanza le trovate selezionando, le categorie, sul lato destro.

Grazie a coloro che mi hanno seguito e fatto compagnia durante questo percorso. Se volete contattarmi lasciate un commento.

Buona Cicogna a tutte voiricordate che difficile non significa impossibile.

A presto.

Annunci

37 Settimane – Giorno 1: Coming soon

 

E’ stata fissata la data del cesareo.

 

 

 

 

AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

 

 

 

 

Segue calice di vino bianco ghiacciato tracannato alla goccia, con lo scopo, dopo quasi un anno di astinenza dall’alcool, di autoindurmi un’anestesia totale immediata ed evitarmi un attacco di panico.

 

 

 

 

35 Settimana – Giorno 6: Senza parole

Queste sono giornate decisamente frenetiche. Non posso non scrivere.

Oggi sono stata alla visita, mentre ero seduta in sala d’aspetto, arriva una delle ragazze che ha fatto il corso pre-parto con me. Dice: ciao, io ho già fatto.

Non capisco.

Lei ribadisce, ho già partorito. La guardo allibita, in effetti la pancia non è più quella che mi ricordavo, è calata.

Lei continua, ho avuto un distacco della placenta, ho rischiato la vita io e il bambino ma per fortuna ora va tutto bene.

Mi mostra le foto del bimbo. Prima tutto intubato, poi finalmente libero.

Sono esterefatta!

Ha fatto un cesareo d’urgenza alla trentacinquesima settimana.

Con lei, salgono a 4 le donne del mio corso che hanno partorito prima del termine.

La sala d’aspetto della gine è piena di donne, molte in stato interessante. Quando lei va via, mi giro e le vedo tutte con gli occhi sgranati.

Una mi dice che anche lei partorì d’urgenza ma senza cesareo, qualche anno fa. Ha avuto diverse complicazioni ma ha detto che si scorda tutto.

Sarà, intanto a me, è venuta un’ansia….

35 Settimane – Giorno 5: Braveheart – Cuore impavido

Siamo quasi arrivate al termine del corso pre parto e durante le lezioni ci sono stati indicati degli esercizi utili nella fase del travaglio. Sono tecniche di rilassamento e meditazione che dovrebbero aiutarci a sopportare meglio il dolore.

Il condizionale ovviamente è d’obbligo. Se si trattasse di tecniche anti-dolore, sicure al 100%, l’ostetrica o la persona che fosse riuscita ad inventarle sarebbe molto probabilmente milionaria.

Ma veniamo a noi. Vi spiego a grandi linee in cosa consistono questi esercizi come quello relativo alla tecnica di visualizzazione del colore. In pratica durante la meditazione si cerca di visualizzare un colore che ci fa stare bene. Si può fare anche immaginando un luogo: oceano, boschi, ecc.

Un’ altra tecnica consiste nel concentrarsi sul proprio respiro, senza forzarlo ma piuttosto entrando in contatto con il nostro corpo e con le nostre sensazioni e sentire che ci attraversa il corpo.

Infine c’è la tecnica del suono. Mentre si espelle l’aria, si dice una vocale (quella che funziona meglio è la A), oppure una parola, che può essere ad esempio OBOE.

Le ho provate tutte ma riesco solo nella visualizzazione del luogo.

Vedo sempre un boschetto, irradiato dai raggi del sole, ruscelli di acqua limpida e uccellini che cinguettano beati. Penso che questa suggestione sia data dalla musichetta new age, messa dall’ostetrica in sottofondo!.

Mi piacerebbe riuscire. Mi piacerebbe crederci ma non essendo abituata, a meditare, mi risulta abbastanza difficile. Forse perchè fondamentalmente non ci credo molto.

Del resto, al di là delle buone intenzioni delle organizzatrici, non è possibile. 

E’ come quando decisi di provare lo snow board perchè tutti i miei amici mi dicevano che era più semplice degli sci. Nonostante abbia preso alcune volte il maestro, che tra l’altro, dopo di me, credo, abbia cambiato mestiere, dopo una settimana ero ancora un tutt’uno con la neve. Io e lei, sempre faccia a faccia. 

Per potersela almeno cavare, in una disciplina, bisogna essere portati, avere talento, oppure ci vuole tempo e costanza.

Insomma che vi devo dire….per l’idea che mi sono fatta del parto fisiologico, la vedo dura che nel momento clou, la futura mamma riesca a concentrarsi sulla meditazione, approfittando delle suddette techiche.

Anyway, a riprova di quanto ho appena detto vi racconto quello che mi è successo ieri notte.

Ad un certo punto, mi prende un crampo al polpaccio, come succede spesso e volentieri in questo periodo. Questa volta però il fastidio è più forte e anche più duraturo.

Decido così di provare con una delle tecniche anche se in realtà, vi faccio notare che non si tratta di dolore ma di un leggero fastidio…. in ogni caso, non stiamo lì a spaccare il capello.

Mi dico: approfittane! Resisti e combatti il dolore!  

Il mio respiro era confuso e veloce, cioè l’esatto contrario di come dovrebbe essere: regolare e lento. Non sono minimamente riuscita non solo a combattere il dolore ma neppure a controllare me stessa.

Risultato: un disastro e io mi sento una merda!

35 Settimana – Giorno 4: Aspettative

La mia gatta è scema.

Le voglio un bene dell’anima e sono sicura di essere contraccambiata però mi rendo conto che non brilla per acume.

Ma che c’entra con la gravidanza, direte voi? Era solo per introdurre l’argomento di questo post che riguarda le aspettative che i futuri genitori hanno nei confronti del figlio/a che nascerà.

Io, fisicamente ancora non riesco ad immaginarla. Guardo tutte le neonate e penso a come sarà. Somiglierà a me, al papà, alle nonne o ai nonni? Sarà carina?

Quando vedo figlie cresciute, a spasso con grandi mamme, penso che forse mi sembrerà strano. Guardare questa persona accanto a te e pensare: è mia figlia!

E poi che carattere avrà? Si creerà un certo feeling oppure no? Saremo legate da affinità elettive? Ci piaceranno le stesse cose e avremo la stessa visione del mondo?

Mia madre, che decise di partorirmi in una clinica privata, da sola, perchè una delle sue paure era che mi potessero scambiare con un’altra neonata nella culla, mi dice spesso che, se non fosse sicura al 100% di avermi partorita, penserebbe che non fossi sua figlia ma un’estranea.

Questo per dire quante affinità abbiamo in comune. Devo dire che, da piccola anche io l’ho pensato più volte.

Ma ribaltiamo la situazione. Che aspettative avrà la piccola? Quando verrà al mondo sarà felice di vedere la mia faccia o resterà delusa? Gli piaceremo noi e l’ambiente che abbiamo intorno?

E’ inutile arrovellarsi, come cantava Battisti…lo scopriremo solo vivendo!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: