Diario Gravidanza – da 0 a 39 settimane di gravidanza

Ciao Carissime, Carissimi,

in questo blog troverete il racconto della mia gravidanza, raccontata giorno dopo giorno, mese dopo mese, settimana per settimana, (sai che palle!) fino ad arrivare al momento del parto, che è avvenuto nell’estate 2011.

Le settimane di gravidanza le trovate selezionando, le categorie, sul lato destro.

Grazie a coloro che mi hanno seguito e fatto compagnia durante questo percorso. Se volete contattarmi lasciate un commento.

Buona Cicogna a tutte voiricordate che difficile non significa impossibile.

A presto.

45 giorni post parto: Bebè Shrek

Sono la gioia della mia mamma

Come detto nel commento precedente, temo di aver partorito la figlia illegittima di shrek.

39 Settimane – Giorno 1: Eccomi qui!

Ciao a tutte/i!

Finalmente sono rientrata a casa e posso scrivere sul blog, con un pò di ritardo, che il sogno si è avverato.

Ho partorito una bellissima bambina (non potrei dire altrimenti…) di 3 kg e 160.

Il parto è stato tranquillo e a detta dei medici non poteva andare meglio. Infatti è nata in meno di mezz’ora e per fortuna non ci sono state complicazioni.

Appena me l’hanno fatta vedere, ero stravolta dall’emozione ma non ho pianto, come invece credevo.

E’ completamente diversa da come l’ho vagamente immaginata ma comunque, bellissima.

Di cose da dire da questo momento in poi ce ne sarebbero veramente tante e descriverle in un unico post non è possibile.

Stavo pensando di scrivere un nuovo blog, per raccontare questa nuova avventura ma non so se riuscirò perchè almeno al momento di tempo per me ne ho veramente poco.

Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno letto il blog e mi hanno inviato email e commenti che mi hanno tenuto compagnia durante questo viaggio.

Una compagnia lontana, anonima ma comunque preziosa.

Grazie e un bacio.

Se vuoi sapere come procede…seguimi sul nuovo blog. CLICCA QUI

37 Settimane – Giorno 1: Coming soon

 

E’ stata fissata la data del cesareo.

 

 

 

 

AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

 

 

 

 

Segue calice di vino bianco ghiacciato tracannato alla goccia, con lo scopo, dopo quasi un anno di astinenza dall’alcool, di autoindurmi un’anestesia totale immediata ed evitarmi un attacco di panico.

 

 

 

 

36 Settimana – Giorno 5: Giuro non lo farò!

Il titolo del post è tutto un programma.

Stavo riflettendo sulle differenze tra il dire e il fare e proverò a fare un elenco, come al solito, semi-serio, delle classiche trappole in cui cadono le donne in gravidanza e/o  i futuri neo genitori.

Per ora le cose, che mesi fa mi ero riproposta, assolutamente di fare, non le ho fatte e questo come inizio di una lista di buoni propositi non è proprio il massimo.

ELENCO delle azioni che avevo detto di voler fare e che non ho fatto

  1. crioconservazione delle cellule staminali/sangue cordone ombelicale
  2. ascoltare musica classica per fare diventare il proprio figlio/a un genio
  3. cucire a mano, una parte, dei pannolini lavabili ed ecologici
  4. parlare con la mia pancia, magari anche in una lingua straniera
  5. leggere libri sul tema
  6. leggere alla pancia libri impegnati per educarla alla buona lettura
  7. fare attività fisica come acqua gym o yoga prenatale 

ELENCO di azioni che mi ero ripromessa di NON FARE e che invece ho fatto

  1. non comprare vestiti 0-18 anni
  2. prepararle la cameretta con annessi e connessi
  3. risolvere i problemi di natura medica tramite google
  4. essere apprensiva
  5. rompere le balle a tutte le mamme che incontro per sapere quello che mi attende dopo. 
  6. non parlare sempre della gravidanza
  7. non trascurare il lavoro

Ora, se queste sono le premesse, cosa mi succederà una volta che sarà nata?

Io vorrei non essere una futura mamma che impegna la propria figlia 23 ore su 24 con corsi di lingua giapponese, violino, equitazione e chi più ne ha più ne metta. Mi piacerebbe che si godesse piuttosto un periodo, per me, magico, chiamato infanzia.

Vorrei evitarle anche una mamma morbosa che la tiene sotto una campana di vetro.

Così come non vorrei rivolgermi a lei come ad un’idiota, parlandole con una vocina improbabile, dicendole frasi assurde.

Mi piacerebbe…

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